lunedì 6 maggio 2013

Cinecounseling ® virtuale: Carnage


Regia: Roman Polanski.
Attori: Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly.
Genere: Drammatico.
Produzione: Francia, Germania, Polonia, Spagna.
Anno: 2011.
Durata: 79 min.


Recensione

Le Dieu du carnage (Il dio del massacro). Questo è il titolo della commedia teatrale nata nel 2006 dalla mente creativa della drammaturga, scrittrice e attrice francese Yasmina Reza, che 5 anni dopo sarà co-sceneggiatrice con Roman Polański della versione cinematografica, intitolata semplicemente Carnage.


Due undicenni bisticciano al parco e uno dei due con un bastone colpisce al volto l’altro che si ritrova con i due incisivi rotti e il labbro superiore tumefatto. I genitori si incontrano per cercare di risolvere civilmente la faccenda. Sono due coppie di Brooklin: Michael e Penelope Longstreet (John C. Reilly e Jodie Foster), genitori di Ethan, la vittima dell’aggressione e Alan e Nancy Cowan (Christoph Waltz e Kate Winslet), genitori di Zachary. Il luogo scelto per l’incontro è l’appartamento dei Longstreet. Il film si svolge interamente in quest’unica location e in tempo reale. L’iniziale ipocrisia di comportamenti buonisti adeguati alle regole della convivenza civile cede il passo a leggeri battibecchi che sfociano poi in reazioni sempre più esasperate che superano ampiamente il limite del conformismo comportamentale. Bastano pochi episodi, Nancy che vomita su alcuni libri di Penelope, un cellulare gettato in acqua e una borsa rovesciata, e tutti i freni saltano. E quando questo avviene, la carneficina è servita, dialettica s’intende, da cui nessuno si salva. Né Michael, rappresentante di articoli per la casa, “un figlio di puttana con un brutto carattere” come si definisce lui stesso, né sua moglie Penelope, scrittrice di un libro sul Darfur e appassionata d’arte, né Nancy, operatrice finanziaria e nemmeno suo marito Alan, avvocato col vizio irritante del cellulare. E allora, giù le maschere! troppo pesanti da conservare, e ognuno rivela la sua vera natura. Si da il via alle danze, una coppia contro l’altra, litigi tra coniugi, uomini contro donne e tutti contro tutti.
Il finale è semplicemente geniale, ma non voglio svelarlo. È la firma di Polański, la sua invenzione, l’unica differenza con la Piéce teatrale.
Con una sceneggiatura perfetta, un cast d’eccezione (tre su quattro sono premi oscar (Jodie Foster, Christoph Waltz e Kate Winslet) e un regista dal talento indiscusso, Carnage ha convinto tutti, critica e pubblico, raccogliendo meritati applausi in Francia e nel mondo.


Frasi significative:


Nancy Cowan: “Siamo molto colpiti da questa vostra disponibilità. Noi ci rendiamo conto che cercate di facilitare le cose invece di esasperarle.”
Penelope Longstreet: “La prego, è il minimo che possiamo fare.

Alan Cowan: “MmmhDavvero buona, davvero buona.” (mentre assaggia la torta, davanti a Penelope)
Alan Cowan: “Incredibile, che palle, incredibile. Quella torta era pessima!” (da solo con la moglie)

Penelope Longstreet: “Un vero incubo!”
Michael Longstreet: “Che stia attento quello. Ha oltrepassato il limite.”
Penelope Longstreet: “Lei è tremenda. È così falsa.”
Michael Longstreet: “Lui mi da molto più fastidio.”
Penelope Longstreet: “Sono insopportabili.”

Penelope Longstreet: “Nancy, non c’è ragione di diventare nervosi, ok? Michael e io ci stiamo sforzando di essere imparziali e concilianti.”

Michael Longstreet: “Sentite, siamo persone per bene, tutti e quattro. Non so perché ci siamo lasciati trascinare perdendo le staffe, è del tutto inutile.”

Penelope Longstreet: “Ma perché le cose non possono essere più semplici, dico io? Perché deve essere tutto così stressante?”

Michael Longstreet: “Secondo me la coppia è la peggiore tortura che Dio ci abbia mai inflitto. La coppia e la famiglia.”

Alan Cowan: “La morale inpone di dominare i propri impulsi, ma ci sono momenti in cui non vogliamo farlo.”

Nancy Cowan: “Michael, sarà contento ora, ah. Questa cosa buonista come l’ha chiamata lei sta andando a puttane ma, ehi, sapete una cosa: io ho la sensazione che sia quasi piacevole.”

Nancy Cowan: “Io sono fiera di avere un figlio che ha pestato vostro figlio e mi ci pulisco il culo con i suoi diritti umani del cazzo.”

Penelope Longstreet: “Non ce ne frega un cazzo di quello che le piace delle donne. Ma chi le ha chiesto di vomitare opinioni. Se c’è un uomo della cui opinione non ce ne frega un cazzo è proprio lei.”

Good night, and good luck


Regia: George Clooney.
Attori: David Strathairn, Frank Langella, Robert Downey Jr., Patricia Clarkson, George Clooney.
Genere: Drammatico.
Produzione: USA.
Anno: 2005.
Durata: 90 min.


Recensione

1953. Dagli studi della CBS il coraggioso e determinato giornalista americano Edward R. Murrow denuncia i metodi arbitrari del senatore McCarthy nella sua campagna per liberare la nazione dal comunismo, uno dei tanti nemici nella storia dell’America.
George Clooney, al suo secondo film da regista dopo Confessioni di una mente pericolosa, ci porta indietro di una cinquantina d’anni per dare voce e immagine – il film è tutto rigorosamente in bianco e nero – ad uno dei giornalisti più in voga di quei tempi, famoso per la sua onestà ed integrità nel diffondere le notizie, propugnatore della buona televisione, quella dell’informazione. Clooney, con il garbo e lo stile con cui lo abbiamo conosciuto nei panni di molti suoi personaggi, va nel passato per lanciare una critica alla televisione, che da quei tempi fino ai giorni nostri ha concesso sempre più spazio a programmi mirati ad addormentare le menti e le coscienze delle persone, “utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci e isolarci”.
Interessante la decisione del regista di non chiamare un attore per interpretare il ruolo del senatore McCarthy, che abbiamo modo di vedere e ascoltare attraverso filmati autentici dell’epoca.
Per quanto riguarda la recitazione, ottimo David Strathairn nei panni del protagonista, brava Patricia Clarkson, sotto tono invece Robert Downey Jr. e George Clooney, orfano nell’occasione del suo doppiatore ufficiale Francesco Pannofino.
Vi lascio con le parole di Ed Murrow che, alla fine del film, parla della televisione: “Questo strumento può insegnare, può illuminare, può essere anche fonte di ispirazione. Ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi. Altrimenti non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.
Buona notte, e buona fortuna!”  Good night, and good luck!


Ma quanto fumano?

Edward R. Murrow
Guardando Good night, and good luck ho pensato che fosse perlomeno discutibile la scelta di far fumare tanto i protagonisti. Addirittura Ed Murrow si accende una sigaretta ogni volta che inizia la trasmissione. A perorare la causa di Clooney però, in aggiunta ad un probabile intento provocatorio e politicamente scorretto, interviene la storia: negli anni ’50 non c’erano di certo le sacrosante restrizioni di oggi a fumare nei locali chiusi, e sebbene io sia dell’avviso che la sigaretta dovrebbe essere, e siamo sulla strada giusta, abolita completamente dal mondo del cinema (presto pubblicherò un articolo sul binomio tabacco-cinema) mi sono arreso all’evidenza dei fatti quando mi sono imbattuto in una foto del vero Edward R. Murrow, con una sigaretta in mano, nel pieno del suo programma. (foto sopra)


Discorso sulla televisione che apre e chiude il film.
Guarda il video:



giovedì 2 maggio 2013

La finestra di Alice


Regia: Carlo Sarti.
Attori: Fabrizio Bucci, Sergio Muniz, Enrico Beruschi, Debora Caprioglio, Clizia Fornasier.
Genere: Commedia.
Produzione: Italia.
Anno: 2013.
Durata: 100 minuti circa.

Trama:

Gabriele, uno "scrittore" abitudinario e squattrinato, fatica non poco a sbarcare il lunario. La svolta della sua vita potrebbe rivelarsi l'eredità di un magnifico appartamento, gravato però da una ipoteca. Per poterselo tenere decide di raggranellare un po' di denaro affittando una parte della casa dove abita. Ma il suo affittuario, Fabio Fernandez, è un avventuriero senza radici arrivato da chissà dove e chissà perché e non pare proprio la persona giusta. Fabio infatti è confusionario, non paga regolarmente l'affitto e con il passare dei giorni le diversità fra i due si fanno sempre più evidenti. La vicenda si tinge di giallo quando un misterioso assassinio avviene nella casa di fronte a quella di Gabriele, la medesima casa dove il timido Gabriele spia con il binocolo la bella Alice. La cosa si fa ancora più preoccupante quando l'Ispettore di Polizia fa cadere i sospetti proprio su Fabio...
Da giovedì 2 maggio al cinema

Trailer del film:



mercoledì 1 maggio 2013

Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe


Regia: Tommy Wirkola.
Attori: Jeremy Renner, Gemma Arterton, Famke Janssen, Peter Stormare, Thomas Mann.
Genere: Azione.
Produzione: USA, Germania.
Distribuzione: Universal Pictures.
Anno: 2013.
Durata: 88 minuti circa.

Trama:

Quindici anni dopo l'incidente nella casa di marzapane in cui furono coinvolti, Hansel e Gretel sono diventati dei cacciatori di taglie che danno la caccia alle streghe. Il sindaco di Augsburg affida loro un compito a dir poco proibitivo: catturare entro due giorni la perfida Muriel.
Da mercoledì 1 maggio al cinema


Trailer del film:





Clip in italiano:

Una strega arrabbiata

Più streghe, più soldi!


Contenuti speciali



Snitch – L’infiltrato


Regia: Ric Roman Waugh.
Attori: Dwayne Johnson, Barry Pepper, Jon Bernthal, Michael Kenneth Williams, Melina Kanakaredes, Nadine Velazquez, Rafi Gavron, Benjamin Bratt, Susan Sarandon, James Allen McCune, J.D. Pardo, Harold Perrineau, Kym Jackson.
Genere: Azione.
Produzione: USA, Emirati Arabi Uniti.
Anno: 2013.
Durata: 112 minuti circa.


Trama:

Il figlio adolescente di un uomo d'affari viene incastrato per possesso di droga e condannato a 10 anni di carcere. Il ragazzo è innocente, ma per provarlo il padre ha un'unica possibilità: mettersi in gioco. Sotto copertura della DEA, l'uomo si infiltra in una grossa organizzazione internazionale dedita al traffico di stupefacenti per cercare di incastrare il boss e riuscire a scagionare suo figlio.
Da mercoledì 1 maggio al cinema

Trailer del film:





Effetti collaterali


Regia: Steven Soderbergh.
Attori: Jude Law, Rooney Mara, Catherine Zeta-Jones, Channing Tatum, Vinessa Shaw.
Genere: Thriller.
Produzione: USA.
Anno: 2013.
Durata: 106 minuti circa.


Trama:

Un thriller provocatorio che racconta la storia di Emily e Martin (Rooney Mara e Channing Tatum), una coppia di successo di New York il cui mondo si sconvolge quando un nuovo farmaco, prescritto dallo psichiatra (Jude Law) di Emily ha degli imprevisti effetti collaterali.
Da mercoledì 1 maggio al cinema

Trailer del film:





Benur – Un gladiatore in affitto


Regia: Massimo Andrei.
Attori: Nicola Pistoia, Paolo Triestino, Teresa Del Vecchio, Stefano Fresi, Elisabetta De Vito.
Genere: Commedia.
Produzione: Italia.
Anno: 2012. Esce nel 2013.
Durata: 98 minuti circa.


Trama:

Sergio è un ex stuntman di Cinecittà infortunatosi sul set di un film americano, che per sbarcare il lunario si arrangia con impieghi fantasiosi, come fare il Centurione al Colosseo. La sorella Maria, con cui Sergio divide l'appartamento nell'estrema periferia romana, 'lavora' da casa per una hot-line erotica. Due vite alla deriva, finché un giorno a cambiare le cose ci pensa Milan, immigrato clandestino bielorusso, che stravolgerà la loro esistenza. Pur di lavorare Milan è disposto a diventare lo "schiavo" di Sergio, sostituendosi a lui nel ruolo di "Centurione" al Colosseo. L'intraprendente extracomunitario diventerà ben presto l'idolo dei turisti, anche perché per battere la concorrenza Milan -- ingegnere nel suo paese - costruisce una biga come quella del film "Ben Hur", grande attrattiva per i turisti. Lo straordinario incontro si trasformerà in una lucrosa occasione di guadagno per Sergio, ed in una improbabile storia di amore per Maria dalle conseguenze tanto disperate quanto comiche. Sullo sfondo il contrasto tra una Roma dei fasti imperiali che appare ai turisti e quella della gente comune, che cerca con sotterfugi fantasiosi di arrivare alla fine del mese.
Da mercoledì 1 maggio 2013 al cinema.

Trailer del film:





Il cecchino

Trailer del film

Regia: Michele Placido.
Attori: Daniel Auteuil, Mathieu Kassovitz, Olivier Gourmet, Francis Renaud, Nicolas Briançon.
Genere: Thriller.
Produzione: Francia.
Anno: 2012. Esce nel 2013.
Durata: 89 minuti circa.


Trama:

Un film che inizia con una serie di rapine durante le quali un cecchino, Kassovitz, uccide tutti i poliziotti accorsi sul luogo. Da qui parte la caccia all'uomo del commissario interpretato da Auteuil, con annessa una serie di storie parallele sullo sfondo della malavita parigina, in cui i protagonisti incontreranno anche un serial killer.
Da mercoledì 1 maggio 2013 al cinema.

Miele

Trailer del film

Regia: Valeria Golino.
Attori: Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero de Rienzo, Vinicio Marchioni, Iaia Forte.
Genere: Drammatico.
Produzione: Italia.
Anno: 2013.
Durata: minuti circa.

Trama:

Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent'anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.
Da mercoledì 1 maggio al cinema

sabato 27 aprile 2013

Cinecounseling ® in aula: "Tra le nuvole" di Jason Reitman - 26 Aprile 2013




Jason Reitman sa creare dei personaggi che non si dimenticano in fretta, fuori dalla norma e sul bordo sdrucciolevole della morale, eppure pieni di naturalezza, grazie alla solidità delle sceneggiature e degli attori che chiama ad incarnarli. Questa volta fa addirittura un passo in più, confondendo testo e paratesto, assoldando lo scapolo d'oro di Hollywood per fargli interpretare il ruolo di un uomo che s'illude di poter stare da solo ma dovrà arrendersi un giorno, e - giù dallo schermo - coronare la favola. 


Ryan Bingham ha un lavoro che gestisce con grande professionalità: è un "tagliatore di teste". Licenzia i dipendenti delle aziende di mezza America che si rivolgono a lui per svolgere l'ingrato compito. Viaggia in aereo per la maggior parte dell'anno ed il suo obiettivo è raggiungere lo storico traguardo dei "dieci milioni di miglia" che gli permetteranno di veder scritto il suo nome sulla fiancata di un aereo di linea.

È convinto che essere liberi vuol dire non avere legami.

Un film che racconta storie legate al difficile periodo della crisi finanziaria americana. Storie di chi rimane a terra e di chi si trova tra le nuvole...

Conduce: Floriana Ferrer

Supervisione: Mario Papadia